Calvizie: è possibile curarla?

La calvizie può essere un vero e proprio incubo per gli uomini. Agire presto e farlo bene: è questo, sicuramente, un ottimo consiglio per iniziare a contrastare, sin da subito, la caduta dei capelli. La tempestività di una diagnosi per appurare la causa che genera la caduta dei capelli è indispensabile per procedere con la cura più adatta. Sono tanti, invece, gli uomini che si affidano agli esperti del settore tricologico solo quando è troppo tardi per contenere una situazione già in stato avanzato e per la quale, purtroppo, non si può più fare molto. Riconoscere i sintomi, cogliere quei campanelli d’allarme come stempiature o l’iniziale diradamento dei capelli, e rivolgersi a professionisti seri per diagnosi tempestive e cure “provate”, è il primo passo per trovare la soluzione giusta al problema.

E’ proprio per questo che la calvizie è da anni al centro della sperimentazione e della ricerca degli istituti tricologici più importanti, non solo della nostra penisola ma di tutta Europa, per cercare soluzioni valide e cure mirate, che vadano al di là del possibile, ma pur sempre invasivo, ricorso alla chirurgia. È il caso, ad esempio, del comune “trapianto” che, seppur tra i metodi più utilizzati sino a poco tempo fa per porre rimedio alla caduta dei capelli, è comunque un intervento chirurgico. Oggi, invece, esistono altre possibilità provate dalla scienza che offrono soluzioni definitive al problema delle calvizie con risultati importanti e senza stress. Basti pensare, ad esempio, all’ossigenoterapia. Un trattamento sempre più gettonato e non invasivo, proposto solo da centri tricologici specializzati, che sfrutta le proprietà dell’ossigeno per irrobustire i capelli e combattere il diradamento.

Come abbiamo detto però, prima di iniziare una terapia o un trattamento, è indispensabile capire la causa. Sono tanti infatti i fattori che possono innescare il processo di caduta dei capelli, in forme di calvizie più o meno gravi. Alcuni, fanno riferimento alle abitudini di tutti i giorni, come lo stress e l’alimentazione. Una dieta povera di proteine (sostanza indispensabile per i capelli) o un periodo della vita particolarmente stressante, possono interferire con la salute dei capelli. La causa più comune per la calvizie però, è sicuramente l’Alopecia Androgenetica che, infatti, colpisce circa l’80 percento degli uomini, seppur con manifestazioni visibilmente diverse, anche in termini di gravità.

Tuttavia, oggi, si stanno facendo grandi passi in avanti per trovare soluzioni “definitive” a questo problema molto diffuso. Grandi risultati arrivano dagli Stati Uniti e sono stati ottenuti nel campo della ricerca scientifica grazie all’utilizzo delle cellule staminali. Nello specifico, i ricercatori sono riusciti a trasformare, almeno in laboratorio, le cellule staminali in cellule che sono in grado di formare i follicoli del capello, per combattere il diradamento e incrementare la crescita. Se, per ora, si tratta comunque di una sperimentazione in itinere, le previsioni per il futuro sono piuttosto positive, proprio alla luce della grande attenzione mostrata dalla scienza verso questo problema, a caccia di una cura che metta la parola “fine” alla calvizie.

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