Il CNR: centro nazionale ricerche
Il CNR è il referente principale del panorama scientifico italiano, in questa sede ci si occupa di gestire e coordinare, ma anche di diffondere, i saperi da un’area di studio all’altra per rendere possibile lo scambio di informazioni tra gli operatori.
La struttura
Il CNR è un ente pubblico e la sua opera viene finanziata principalmente con contributi statali, i compiti di gestione sono suddivisi in undici dipartimenti che si occupano di questioni agroalimentari, industriali, energetiche, ambientali, mediche, quindi di tutti i rami del sapere scientifico e delle sue applicazioni. L’istituto si occupa di ricerca effettiva e formazione in collaborazione con progetti pubblici e privati, a livello territoriale e nazionale, ma collabora anche con i ricercatori europei e a livello internazionale. Le sedi del CNR, tra uffici amministrativi, istituti scientifici e aziende collegate, sono distaccate in tutta Italia: al nord si trovano un centinaio di sedi, tra principali e secondarie, che si occupano di sette aree di ricerca, al centro sono circa ottanta per quattro aree, mentre al sud ce ne sono un altro centinaio per sei aree di ricerca; le ricerche in molti casi sono strettamente collegate alla natura del territorio. La maggior parte dei dipendenti sono ricercatori con una prevalenza di 6 a 4 degli uomini sulle donne.
Insegnare, fare e diffondere la ricerca
I ricercatori associati al CNR molto spesso svolgono funzione di professori nelle università oppure sono giovani con contratto di formazione. L’istituto non si occupa solo di fare ricerca, ma anche di diffondere le conoscenze scientifiche attraverso una rete di contatti con gli atenei e le aziende private. Lo scopo è produrre tecnologia e valorizzare le risorse del Paese attraverso il coordinamento scientifico, sempre nella tutela delle proprietà intellettuale. L’Ufficio Promozione e Sviluppo Collaborazioni (PSC) si occupa proprio di gestire e promuovere i rapporti tra i ricercatori, il CNR e le aziende, per fare in modo di portare la tecnologia nell’industria e coniugare il mondo del lavoro con la ricerca. In questo modo la tecnologia rende più competitive le aziende e il rientro economico diventa un vantaggio per tutti, anche per il prestigio nazionale.
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