I paesi che investono maggiormente in ricerca

Investire in innovazione e ricerca rappresenta una spesa strategica con grandi prospettive di sviluppo, nonché fonte di prestigio per i paesi che la sostengono, in questo senso alcune nazioni dimostrano più attenzione di altre.

I maggiori investitori

I paesi che investono di più nella ricerca scientifica storicamente sono gli Stati Uniti, il Nord Europa, la Russia e il Giappone, ma negli ultimi anni si sono fatti avanti sul piano internazionale alcuni paesi in via di sviluppo alla ricerca di nuove tecnologie per migliorare la competitività commerciale, ne sono un esempio la Cina e l’India. In Europa sta emergendo anche l’Austria, in questo paese da un decennio i fondi destinati alla ricerca aumentano costantemente di anno in anno, quindi si tratta di un esempio virtuoso nel panorama dell’Unione Europea. Gli Stati Uniti rappresentano il principale polo di attrazione per i ricercatori di tutto il mondo, infatti le borse di studio elargite dalle università e i posti di lavoro offerti dagli istituti privati statunitensi, attraggono persone competitive e meritevoli con progetti di ampio raggio, al di là della provenienza. Il mondo scientifico rappresenta infatti una comunità globale che mira alla diffusione delle conoscenze tra gli operatori del settore, quindi molto spesso scienziati di nazionalità diverse si ritrovano a collaborare sugli stessi progetti. Investire nella ricerca significa anche permettere ai ricercatori di viaggiare e prendere parte a progetti importanti.

La tecnologia nei paesi in via di sviluppo

Molti paesi emergenti come la Cina e il Brasile stanno investendo sempre di più nella tecnologia: maggiore informatizzazione, costruzione di infrastrutture e implementazione della ricerca scientifica. Alcune statistiche stimano che entro i prossimi venti o trenta anni queste nazioni supereranno addirittura i paesi del G7, Stati Uniti compresi, diventando le nuove economie trainanti a livello mondiale. Fra non molto tempo i forti investimenti di India e Cina nell’istruzione, l’università e la ricerca, garantiranno a questi paesi un rientro economico enorme in termini di PIL e avranno un grande impatto sulla modernizzazione dell’industria e delle infrastrutture, compatibilmente con un miglioramento delle condizioni di vita di tutti gli strati della popolazione.

Foto: Andre B. – Fotolia

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